L’itinerario indirizza ad un torrente che ha rivestito un’importanza rilevante per la storia e la comunità di Fosciandora; il Rimonio è uno dei torrenti principali del territorio, come si deduce dall’etimologia che rimanda a “Rivu Magno”.
Il Rimonio per larghi tratti ha rappresentato nel passato un confine di Stato tra il Ducato Estense di Modena e Ferrara con la Repubblica di Lucca.
L’itinerario può essere percorso partendo dalla zona di Fosciandora, partendo da Cavallaia (20), nucleo di case raggiungibile in pochi minuti dal Parcheggio Parco Pucci, punto n. 17 dei precedenti anelli.
Dopo un breve tratto in discesa si arriva ad una immaginetta della Madonna della Stella (21).
Il sentiero prosegue in discesa portandoci in un bel boschetto che ci ispira incontri con essere fantastici e folletti (22).
Scendiamo ancora verso il letto del fiume e raggiungiamo i ruderi di quello che fu un grande mulino (24), peraltro utilizzato come comando dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale (23).
Dopo un piccolo guado sul torrente si arriva in un ampio spazio pianeggiante, che nei decenni passati era il piazzale di una cava di calcare maiolica (25), utilizzata come pietra da costruzione ed ornamentale, nota come “Pietra di Riana”.
Costeggiando il letto del torrente si intravede dalla parte opposta un grande buco; si tratta della Grotta delle Fate (26), tipico esempio di fenomeno carsico nel calcare. Le stratificazioni del calcare maiolica vengono allo scoperto in questo tratto, mettendo in evidenza tutto il fascino della storia geologica di questa roccia sedimentaria (27). Alla fine giungiamo alla confluenza della strada carrozzabile per Riana, nel punto che può essere immaginato come un ingresso basso (28) ad un futuribile ed auspicabile Parco Naturalistico del Rimonio.
La zona del torrente Rimonio potrà essere il punto di collegamento, in entrambe i sensi di marcia, verso la rete di sentieri che interessa il limitrofo borgo di Riana e quello di Treppignana, che potranno essere attrezzati in futuro.