Le prime notizie di Migliano sono anteriori all’anno mille. Fundus Aemilianus era costituito nel medio evo da un’antica chiesetta e da poche case con buoni campi attorno. Poi crebbe d’importanza tra XV e XVI secolo, quando per vari motivi fu spostata da Ceserana a Migliano la sede della Chiesa Parrocchiale. Lo spostamento in quel periodo della sede parrocchiale provocò non pochi problemi e malumori; alla fine fu trovato un difficile accordo sulla rigida tripartizione delle funzioni religiose tra le Chiese di Migliano, Ceserana e La Villa. Tale tripartizione è durata per secoli, fino a pochi anni fa. Nel 1575 la Chiesa ottenne il privilegio del Fonte Battesimale. Nel 1678 fu costruito il campanile e nel 1772 la Chiesa fu ingrandita. La Chiesa è intitolata a San Michele Arcangelo. Migliano è stato probabilmente il paese del Comune più colpito dal disastroso terremoto del 1920. Anche durante le scosse sismiche del 2012 la Chiesa ha subito alcuni danni, rimanendo per lungo tempo inagibile. Attualmente, oltre ad essere ancora sede di Parrocchia, Migliano è sede del Municipio del Comune di Fosciandora.
Adiacente alla Chiesa di Migliano venne inaugurato il 14 giugno 1919 un monumento in marmo ai Caduti della guerra del 1915-18. Il monumento fu fatto a spese della popolazione della Parrocchia di Migliano su iniziativa del Pievano Don Chiari. Sembra che sia stato il primo monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale realizzato nella Provincia.