Marginette, maestaine, edicole votive, immagini religiose di vario tipo sono presenti con frequenza nei nostri borghi; rappresentano un patrimonio artistico, storico, religioso, forse poco considerato che merita invece attenzione e considerazione, perché estremamente legato alla tradizione popolare della nostra terra. Venivano realizzate in mezzo ai paesi o in aperta campagna, ai margini dei campi o agli incroci, con funzione religiosa o votiva, per ringraziare di uno scampato pericolo o di una guarigione o preservare dagli stessi, per ricordare qualcuno o qualche avvenimento particolare. Frequentemente sono dedicate alla Madonna, in tutte le sue forme e varianti.
In questo tratto di sentiero è ancora visibile una maestaina con all’interno la raffigurazione della Madonna della Stella. Nel territorio del Comune di Fosciandora è particolarmente profonda la venerazione per questa Immagine della Vergine, alla quale è stato dedicato l’omonimo Santuario meta di pellegrinaggio già nei secoli scorsi. Tale devozione si è sensibilmente accresciuta dal 1798, anno in cui fu casualmente e quasi miracolosamente riportato alla luce l’antico affresco della Madonna della Stella, risalente al 1400, che si trovava celato dietro una parete del vecchio oratorio, caduto temporaneamente nell’oblio.