L’origine del nome di questa località riporta probabilmente alla presenza di qualche piccolo laboratorio artigianale per la lavorazione del ferro. Del resto Ceserana, nel XV e XVI secolo, fu sede di una importante fabbrica del ferro, situata lungo il torrente Ceserano, in località oggi conosciuta come “La Sega”. La Valle del Serchio ha ospitato una fiorente attività siderurgica fin dal 1300. Il nome attuale o precedente di molti paesi riporta a tale attività (Fabbriche di Vallico, Fabbriche di Careggine, Fabbriche di Gello, Fabbriche di Piegaio, Fornovolasco). Quest’ultimo nel 1500 era probabilmente il maggior polo siderurgico dell’Italia Centrale. La Fabbrica di Ceserana viene citata per la prima volta in documenti del 1497. Si trattava di una fabbrica secondaria, favorita però dal trovarsi lungo la direttrice di comunicazione Fornovolasco-Modena. A Ceserana si producevano prodotti finiti quali chiodi, inferriate ed utensili, nonché semilavorati, vale a dire fasce e barre in ferro destinate a Modena. Dopo un periodo di abbandono, la fabbrica fu ricostruita e potenziata, fu re-inaugurata in “pompa magna” il 27/6/1524. Chiusa nel 1537, fu nuovamente riattivata nel 1556. Altri documenti la citano nel 1582 e nel 1584 per la produzione di palle da cannone e bombarde. Successivamente fu dismessa ed utilizzata per altri scopi.