Villa Raffaelli è una struttura risalente al 1582, sorta su una vecchia struttura fortificata medioevale. Fu villa di campagna della nobile famiglia Raffaelli, forse la più importante di Fosciandora. Molti suoi componenti hanno dato lustro al paese.
Antonio (1783-1860) fece una importante carriera nella pubblica amministrazione del Ducato di Lucca e gli fu concessa la nobiltà ereditaria con Decreto del 12 Ottobre 1839.
Suo fratello Pietro (1791-1866) fu istruttore dei figli del Duca di Modena Francesco IV°, poi Vescovo di Carpi, quindi di Reggio Emilia.
Un altro fratello Paolo (nt. 1793) fu Sindaco di Fosciandora ed esercitò fino a tarda età la professione di notaio.
Il primogenito di Antonio fu Raffaello (1813-1883), ricordato come uno dei principali storici della Garfagnana. Dopo gli studi umanistici a Lucca, poi si laureò in legge nel Collegio Legale di Modena. Ebbe numerosi incarichi amministrativi a Massa per conto del Ducato Estense. Fu consigliere provinciale e Sindaco di Fosciandora. Fu autore di molte pubblicazioni, tra cui la principale fu senza dubbio la “Descrizione geografica, storica, economica della Garfagnana” edita nel 1879 dalla Tipografia Giusti di Lucca.
Giovanni (1828-1869) e Pietro (1817-1866) furono rinomati letterati. Nicola (1839-1912), figlio di Raffaello, malgrado il diploma di notaio, non esercitò mai la professione. Si dedicò al sostegno della causa cattolica. Emerse nella Corte Pontificia ed ebbe parecchi encomi sia da Pio IX che da Leone XIII, oltre al titolo di Cavaliere di Cappa e Spada. Da Cristina Raffaelli, sposata Scapinelli, è nato Raffaele, già Nunzio Apostolico a Vienna, Cardinale di Santa Romana Chiesa, morto nel 1934.
Villa Raffaelli, attualmente di proprietà della famiglia Fiori, è adibita a lussuosa casa vacanze.