foto di Simone Cipriani © riproduzione riservata
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Ceserana – Porta Sud - Villa Marcucci

Cenni storici di Ceserana. La famiglia Marcucci.
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La porta sud di Ceserana è quella che guarda in direzione di Lucca. Proprio il rapporto con Lucca è stato improntato a molteplici sfaccettature. A volte conflittuale, come nel periodo estense, altre volte di alleanza e collaborazione. Ceserana, forse per la sua posizione di sentinella sul Serchio, forse per l’abilità dei suoi abitanti, si è ritagliata un ruolo di  primo piano nella storia della Valle. Nel XII secolo era uno dei pochi Comuni liberi della Valle, insieme a Barga, Ghivizzano, Castiglione Garfagnana, Pieve Fosciana. Poi è passato sotto diverse dominazioni (Pisani, Lucchesi, Fiorentini, Estensi), ma ha sempre goduto di una certa autonomia ed ha sempre saputo trattare con le “potenze” dell’epoca, cercando di trarre sempre vantaggi per la propria popolazione. Questa abilità ha avuto conseguenze anche sul piano giuridico, in quanto è stato uno dei primi Comuni della Garfagnana ha dotarsi di Statuti; infatti nel 1420, sotto il governo lucchese di Guinigi, furono approvati una serie di Capitoli, ritenuti poi dagli storici un piccolo capolavoro di sapienza legislativa ed esperienzale,  che regolavano ogni aspetto della vita sociale della Comunità (politico, rurale, religioso, etc.). Tali Statuti furono poi più volti aggiornati e modificati nel periodo Estense.

In questa parte del paese è situata anche la Villa Marcucci, famiglia notabile della storia di Ceserana, che ha dato i natali a personaggi che si sono favorevolmente distinti nella società. Nell’occasione è doveroso un ringraziamento a due componenti della famiglia Marcucci, Enrico e Luigi, scomparsi da pochi anni, che si sono sempre adoperati per la riscoperta e la valorizzazione della storia di Ceserana.

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