La rocca di Ceserana è costituita da un’unica cinta muraria, dotata sul lato meridionale di due potenti torrioni semicircolari e di un altro più piccolo. Come detto all’interno della cinta muraria è presente la chiesa romanica di Sant’Andrea, struttura risalente al XII-XIII secolo ma fondata su di un edificio più antico, presumibilmente anteriore al mille. La chiesa, costruita in pietra bianca, è impreziosita da un’abside semicircolare con lesene e capitelli decorati con motivi floreali ed antropomorfi. All'interno si conservano due statue lignee risalenti alla fine del 1300, rappresentanti San Giacomo (attribuita al maestro Pietro d’Angelo della Quercia) e Sant'Andrea (attribuita al maestro Antonio Pardini).
Accanto all’edificio di culto si trova il campanile che fungeva anche da torre di avvistamento.
Appartenuta ai Rolandinghi fin dal 996, la comunità di Ceserana fu dotata di un suo fortilizio con ogni probabilità prima del 1048. Il castello, però, rivestì maggiore importanza nel corso del XII secolo quando le mire espansionistiche del Comune di Lucca si estesero sulla Garfagnana. L’importanza strategica del sito convinse però successivamente Paolo Guinigi, signore di Lucca, ad inserire il castello nel numero di quelli da potenziare, restaurare e munire.
Il 10 Maggio 1430 il Parlamento di Ceserana decise di sottomettersi alla Repubblica Fiorentina.
Nel 1451, però, Ceserana si si diede volontariamente agli Estensi; negli accordi Ceserana diventò capoluogo di una nuova Vicaria, le Terre Nuove, le cui entrate fiscali sarebbero state destinate in buona parte al rafforzamento della Rocca di Ceserana; la fortificazione era importante come ultimo avamposto verso uno dei confini più caldi contro i lucchesi.
Restauri e ristrutturazioni si susseguirono nel tempo ma i più importanti furono portati a termine nel 1474 e nel 1616. Ricordiamo ad esempio la realizzazione di una nuova scalinata di accesso alla Rocca, che raddoppiasse la precedente, in modo da tenere separato l’accesso alla fortificazione, da quello della chiesa, dove da tempo per motivi di sicurezza non veniva più celebrata la messa. Al rafforzamento della Rocca di Ceserana lavorarono valenti architetti degli estensi quali Antonio Vacchi e Pasio Pasi; quest’ultimo realizzò un progetto molto ambizioso nel 1615, che prevedeva tra l’altro l’abbattimento della Chiesa di S. Andrea e la sua ricostruzione altrove, per fortuna non realizzato.
Negli ultimi decenni, importanti interventi di restauro hanno permesso di salvaguardare e valorizzare questo complesso architettonico dal degrado in cui era incorso.