foto di Simone Cipriani © riproduzione riservata
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Cava della "Pietra di Riana"

L'estrazione di pietra ornamentale
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La roccia che caratterizza la zona circostante il Torrente Rimonio è il calcare maiolica. Grazie alla sua resistenza e alla disposizione geometrica a straterelli di circa 10-20 cm, tipica di questo sito, la pietra si prestava all’utilizzo come materiale da costruzione e ornamentale. In altri affioramenti della Valle del Serchio, dove gli strati non sono così esigui ma con spessori maggiori, l’utilizzo della Maiolica è legato alla produzione di inerti e cementi.

Proprio per le caratteristiche sopra citate, nella parte asciutta del letto del torrente fu realizzata una piccola cava nel calcare maiolica, dove veniva estratto materiale ornamentale, denominato “Pietra di Riana”, utilizzata per selciati, scalinate e rivestimenti edilizi, anche di particolare pregio. È probabile che nei secoli passati sia stata impiegata anche per la costruzione di alcune parti della Chiesa di S. Andrea a Ceserana ed altre presenti sul nostro territorio.

Forse l’impiego principale per cui è conosciuta, riguarda l’utilizzo nei rivestimenti in pietra dei caminetti; nel secolo scorso una famiglia di scalpellini locali, i Bartolai, l’ha usata per realizzare decine e decine di caminetti, alcuni particolarmente artistici, in tutta la Valle del Serchio.

Il sito estrattivo è ora chiuso dopo che per alcuni anni era stato coltivato anche come cava di inerti.

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