L’etimologia del nome ha più versioni. La principale è quella di collegare le origini di Villa Arriana alla presenza di un accampamento di Longobardi Ariani. Altri studiosi invece collegano il nome ad un gentilizio romano “Arrius” o “Arrianus”.
Le prime notizie del paese risalgono alla prima metà del IX secolo, quando sembra che il longobardo Pietro di Teupert, Vescovo di Lucca, avesse delle proprietà in Villa Arriana.
Nel medioevo e successivamente subì le sorti alterne di gran parte dei borghi della Garfagnana passando alternativamente sotto il dominio di lucchesi, pisani e fiorentini.
Nel periodo in cui gli Estensi arrivarono in Garfagnana, Riana (insieme alle limitrofe Lupinaia e Treppignana) rimase saldamente in mano ai Lucchesi, facendo parte della Vicaria di Gallicano. Riana, in quel momento, fu in posizione di confine tra diversi Stati (Ducato Estense, Repubblica di Lucca, Granducato di Toscana) per cui risentì particolarmente di questa continua conflittualità; particolarmente violenti furono alcuni scontri tra Estensi e Lucchesi all’inizio ed alla fine del XVI secolo che interessarono anche Riana.
Facciamo presente che sotto Riana esisteva un ponte che attraversava il Serchio, mettendo in collegamento con Fiattone/Perpoli e quindi con Gallicano; era chiamato Ponte Orlando e fu definitivamente distrutto da una frana dalla parte di Riana nel 1772.
L’attuale configurazione amministrativa del Comune di Fosciandora risale al 1 gennaio 1856, quando ad esso furono aggregate le sezioni di Riana, Treppignana e Lupinaia, in precedenza sotto Gallicano.
La chiesa di Riana è dedicata a San Silvestro e storicamente faceva parte della Pievania di Loppia, la cui sede fu poi spostata su Barga.
È durante la prima metà del XIX secolo che la chiesa assunse le forme attuali che la vedono inserita in un complesso molto articolato poi ristrutturato ed ampliato dopo il sisma del 1920. All’estrema essenzialità delle finiture esterne si contrappone un interno ricco di risalti in stucco e di decorazioni, molte delle quali di esecuzione abbastanza recente. Il campanile è stato più volte rimaneggiato e si conclude in una cupola orientaleggiante a forma di bulbo.
La zona di Riana è molto ricca di vigneti che consentono una produzione di vini, da sempre considerati tra i migliori della Valle del Serchio. Da diversi anni si svolge in autunno una rinomata “Festa del Vino” che richiama numerosi visitatori.