Fosciandora è stato più volte nella sua storia un territorio di confine. Lo è ancora oggi visto che a sud est il confine con Barga delimita la fine della Garfagnana e l’inizio della Media Valle del Serchio. Durante la seconda guerra mondiale lo stesso confine sud est, spostato di poche centinaia di metri, rappresentava uno dei tanti passaggi della Linea Gotica; nella seconda metà del 1944 Barga era stata liberata ed erano già presenti le truppe alleate, mentre nel territorio di Fosciandora imperversavano ancora tedeschi e fascisti.
Ma per un certo periodo un importante confine era all’interno del territorio fosciandorino. Dal 1451 e per più di tre secoli qui passava il confine tra il Ducato Estense e la Repubblica di Lucca: erano territori estensi Ceserana, La Villa, Migliano e Fosciandora; mentre erano sotto Lucca i borghi di Lupinaia, Riana e Treppignana.
Questo anello ripercorre appunto il territorio che fu degli Estensi; parte dal Ponte di Ceserana (1), sede della stazione ferroviaria, e sale lungo una antica mulattiera (2), fino alla parte bassa dell’antico borgo di Ceserana,nel punto chiamato Fontana Salata (3). Ceserana è il punto centrale di questo itinerario, con la Rocca fortificata e la Chiesa romanica di S. Andrea (punto zero); gli abitanti di Ceserana sono conosciuti in zona per alcune buffe storielle che si tramandano nella tradizione popolare da secoli e secoli. In prossimità dell’ingresso nord del paese è visibile l’ingresso di un rifugio, scavato proprio sotto la Rocca, utilizzato dalla popolazione durante la seconda guerra mondiale per proteggersi dai bombardamenti aerei (4).
L’itinerario conduce poi al paese di La Villa con la Chiesa dedicata a Santa Maria ed il Parco Baroni (5) ; da questo borgo partono anche le strade che conducono alla parte alpestre del Comune di Fosciandora (6), in particolare al villaggio silvo pastorale delle Prade Garfagnine ed al Passo del Saltello.
Il nostro itinerario passa sotto il campanile, costeggiando il fabbricato colonico in pietra oggi sede dell’Agriturismo La Costa, portandoci alle case del Ferraio (7) ; successivamente si imbocca il sentiero delle Grottalte e, superati due caratteristici ponti medioevali (8) (9), si sale fino a Fosciandora.
Qua troviamo la Chiesa dedicata a S. Sebastiano, patrono comunale (10) ; dopo una sosta al Parco Pieroni (11) si sale a lambire la imponente struttura della signorile Villa Raffaelli (12), dal nome della famiglia più importante nella storia del territorio.
Si percorre l’interno del paese di Fosciandora, scendendo al parcheggio del Parco Pucci (17), da dove volendo, spostandosi in direzione sud est, è possibile agganciarsi all’altro percorso Attraverso il Rimonio.
Rimanendo invece nel nostro anello, si attraversa ancora un tratto di Fosciandora e poi si scende rapidamente per la Via Carraia, fino ad arrivare a Migliano, sede della Chiesa Parrocchiale di S. Michele (18); da qui, costeggiando gli impianti sportivi, con un breve tratto andata e ritorno è possibile in cinque minuti raggiungere il Santuario della Madonna della Stella, uno dei principali e storici centri di culto mariano della valle.
Dalla Chiesa di San Michele si scende nella parte nuova di Migliano, centro amministrativo del Comune; poi un antico sentiero che passa sotto al Cimitero ci riporterà a Ceserana entrando per la porta sud (19).