foto di Simone Cipriani © riproduzione riservata

Santuario Madonna della Stella

La facciata del Santuario fu dipinta nel 1927 dal pittore fiorentino Virginio Scuffi. Oltre a contenere gli stemmi di tutti i Comuni di Garfagnana più  Barga, a testimonianza appunto dell’importanza quale luogo di culto mariano della Valle, ai lati ci sono due affreschi raffiguranti alcuni momenti salienti della storia del Santuario.

Una chiesa dedicata alla Madonna, nei pressi di Migliano, esisteva già nel XII secolo. L’oratorio, denominato “Ecclesia S. Mariae de Miliano”, è infatti nominato in una Bolla di Papa Alessandro III datata 1168.  Nel XIV secolo la chiesa fu impreziosita da un affresco raffigurante la Madonna della Stella.  Durante una ricostruzione intorno al 1500  l’antico affresco fu sostituito da una tela raffigurante la Madonna con ai lati S. Marco e S. Rocco. Nella seconda metà del 1700, in una delle tante ordinanze della legge sulle Manomorte,  il governo estense decise la sospensione di alcuni beni ecclesiastici, tra cui l’Oratorio della Stella che, per una più agevole vendita a privati, fu anche demolito.

Dopo varie vicende i resti del vecchio oratorio e l’area circostante entrarono in possesso del  Cav. Nicola Raffaelli di Fosciandora, che decise di costruirvi una limonaia e un orto. Ma il 4 luglio 1798, mentre il muratore Giuseppe Iacopucci stava demolendo i ruderi, occultato dietro una piccola parete, tornò alla luce l’antico affresco risalente al XIV secolo raffigurante la Madonna della Stella (affresco di sinistra sulla facciata). Quel ritrovamento  quasi miracoloso non lasciò indifferente né la popolazione locale e della valle circostante, né il Raffaelli, che, in sintonia con i suoi famigliari, decise di costruire nello stesso luogo un nuovo oratorio sotto l’antico titolo di Maria SS. della Stella. Costante desiderio della famiglia Raffaelli fu quello di affidare la cura del Santuario ad un ordine religioso..

Nel 1903 si insediò definitivamente nel Santuario l’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio OMD (affresco di destra sulla facciata). In quegli anni fu terminata la realizzazione dell’adiacente convento, destinato ad ospitare giovani provenienti da tutta Italia. Da quegli anni il Santuario è meta di pellegrinaggi e per tutto il secolo si susseguono eventi e manifestazioni religiose imponenti che attirano folle di fedeli da tutto il  circondario.

Durante la seconda guerra mondiale, per alcuni mesi, il Convento fu occupato dalla truppe tedesche.

Negli anni 80 poi il convento venne sostanzialmente chiuso e cadde nel degrado.

Nel XXI secolo il Convento è stato oggetto di un massiccio intervento di ristrutturazione e per alcuni anni è stato utilizzato come Ristorante e Casa per Ferie, fino al periodo del Covid, quando la struttura è stata nuovamente chiusa.

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